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L'ora di lezione non basta

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  L’ora di lezione non basta INTRODUZIONE AL LIBRO di Marco ORSI                   Il titolo “L’ora di lezione non basta”   parafrasa   un libro dello psicanalista Massimo Recalcati che ha avuto successo   trattando un tema, quello dell’educazione e della scuola,   che se affrontato con competenza e sensibilità, riesce a coinvolgere e ad appassionare un pubblico ampio, che va oltre la stretta cerchia degli addetti ai lavori.   La delicata relazione che si intesse tra allievo e docente deve possedere una dimensione d’amore per la propria missione, tale da impegnare il docente medesimo a far sì che l’eros di cui viene rivestito dall’alunno, si sposti dalla sua persona agli oggetti del sapere.   L’amore per il sapere e per il proprio perfezionamento personale è il traguardo che l’insegnante ha l’obbligo di tenere presente, per non incorrere in cortoc...

Ambiente e scuola

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Lamberto Maffei:  Un ambiente arricchito può migliorare il cervello e stimolare la crescita.  Lucca, 15 giugno 2015 “Un ambiente arricchito può migliorare il cervello e stimolare una farmacologia endogena”. Portando quindi al miglioramento dello stato di salute. Questo il messaggio principale dell’ultimo degli “Incontri con le eccellenze”, che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 13 giugno nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, organizzato dalla Fondazione insieme a Accademia Nazionale dei Lincei e Comune di Lucca, e che ha chiuso con successo questo primo ciclo di appuntamenti. Ed è stato proprio il presidente dell’accademia dei Lincei, Lamberto Maffei, neuroscienziato e professore emerito alla Scuola Normale Superiore di Pisa, che ha spiegato con parole chiare al numeroso pubblico la strettissima relazione, che gli esperimenti citati dimostrano, lega l’ambiente inteso come complesso di stimoli alle performances d...

LE TABELLINE E UN SISTEMA PER IMPARARLE - di P. Oddifreddi

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Molto interessante questa proposta: Tabelline, vi svelo il mio trucco di PIERGIORGIO ODIFREDDI Una volta le tabelline non si studiavano a memoria. Non si studiavano proprio. Quelle prime forche caudine sotto cui ancora oggi devono passare gli alunni delle elementari, finendo inevitabilmente a odiare la matematica, secoli fa non servivano. I popoli antichi usavano infatti il pallottoliere, quando dovevano fare le operazioni matematiche. Il risultato però era che romani, greci e babilonesi avevano grandi difficoltà a fare moltiplicazioni e divisioni per via del modo in cui scrivevano le cifre. Non avevano regole semplici per fare le operazioni matematiche, per cui si affidavano tutti all'abaco. Mettevano in fila palline e pietruzze per fare quello che noi oggi facciamo a mente. Contavano così. Le tabelline hanno anche una data di nascita: il 628 dopo Cristo. Un indiano di nome Brahmagupta scrisse un trattato di aritmetica nel quale introduceva nel sistema decimale il numero zer...

CONVEGNO EBE

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Evidence Based Ed.

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 CONVEGNO SULL'EVIDENCE BASED EDUCATION (21) L'evidence based education è un approccio alla didattica e alle scienze della formazione che iniste sulla necessità di basare gli interventi educativi sulla evidenza della ricerca scientifica, di contro ad una certa impostazione che privilegia lo spontaneismo e l'improvvisazione.  Ci sono delle ragioni basate su indagini,infatti, che ci dicono che certe pratiche sono meglio di altre, che alcune sono addirittura nocive e che altre sono altamente significative.  Occorre conoscerle per dare il meglio ai nostri studenti in termini di opportunità. Io farò una relazione su come la scuola intesa come comunità abbia un'incidenza positiva proprio sugli apprendimenti, citando diverse indagini sull'argomento. Allego alcune slide come anticipo di quello che dirò. QUI IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

LA RISTAMPA

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Il convegno della Erickson a Rimini  13 .14 novembre. Molto interessante il convegno Erickson del 13 nov (cioè oggi). Celi ha detto di come Bach sia riuscito a mettere insieme due strumenti che al tempo sembravano così diversi: il clavicembalo sottovalutato e il nobile violino: è l'idea delle diversità  che creano un'armonia e ciò vale anche per alunni disabili. Pellai ha parlato di come la dimensione emozionale sia matura negli adolescenti per cui possono essere impressionati dalla pubblicità sessualmente orientata e dalla navigazione internet. Di contro ancora non si sono conformati i meccanismi di autocontrollo delle emozioni che sono quelli che risiedono nel lobo frontale. E' per questo che il ruolo dell'adulto nel porsi con autorevolezza dando limiti è centrale. Bauman ha discusso dei cambiamenti indotti dai flussi migratori, mentre Recalcati ha ripreso i temi del suo "L'ora di Lezione": confermo i miei rilievi: non tiene conto che la scuola deve e...

COMPETENZE

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La certificazione delle competenze nella CM.3 del 2015 appunti di Marco Orsi La sperimentazione della certificazione della competenze che si è avviata con la CM. n. 3 del febbraio 2015, contiene moltissimi spunti che ci sollecitano nell'approfondimento.  Si tratta di suggestioni che trovano in molti casi una consonanza con il nostro modello di scuole Senza Zaino e che pertanto vanno tenute in considerazione.  Infatti   la logica delle Indicazioni 2012 si dice che  " La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione". Enucleo alcuni passi della CM. 3  che mi sono parsi significativi: a) I modi di apprendere Nelle Indicazioni si precisa anche quanto segue:  «oggi l’ apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambin...